25/07/2008

Oggi vuolsi sapere quale dei due abbia sovranita' in Italia, se il Re, o Garibaldi, se la monarchia o la rivoluzione ... finche questa suprema quistione non si risolva, trattarne ogni altra diventa impossibile. (La Perseveranza, edizione del 19 agosto 1862)


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1. Il mio paese, uno e indivisibile, e' una Democrazia fondata sulla collaborazione tra tutti gli individui che la onorano nei diritti e nei doveri idealmente espressi da questo statuto.

Per concretizzare la Democrazia siamo auto-organizzati ricorsivamente in Comunita' Locali, Comuni, Regioni. Dove ogni Comunita' e Comune puo' essere composto da un numero minimo di 64 e un numero massimo di 256 elementi.

La Democrazia garantisce che tutti gli uomini, seppur diversi, abbiano pari dignita' sociale, e promuove in ogni circostanza le condizioni formali e sostanziali che rendano effettiva questa parita'.

L'unico nemico riconosciuto dalla Democrazia e' l'ignoto che da sempre minaccia, costantemente e irrimediabilmente, la sopravvivenza della specie umana. La Democrazia e' tenuta a coltivare la Conoscenza, unico strumento utile a combattere l'ignoto.


2. La sopravvivenza della Democrazia e' affidata alla sua bandiera.

Rappresenta il mio dovere primo e ultimo di onorare il Principio di Responsabilita' in ogni circostanza e in tutte e tre le sue componenti: scegliere autonomamente, agire liberamente, assumersi le responsabilita' delle proprie scelte e conseguenti azioni nei confronti sia dei coinvolti che dell'ambiente in cui tutti siamo inevitabilmente immersi.

Perche' non puo esistere altra garanzia che questo statuto venga rispettato.


3. Ogni individuo ha il diritto alla sopravvivenza, e a privarsi autonomamente della vita quando ostacoli palmari ne impediscano il normale svolgimento; al domicilio; alle cure mediche; all'accesso libero senza limitazione alcuna alla conoscenza e cultura tutta, ivi inclusi tutti i dati e gli studi sull'essere umano in ogni sua manifestazione, e sull'ambiente che gli garantisce la vita; alla comunicazione in ogni sua forma, modalita' e distanza; alla riservatezza perenne della comunicazione privata; alla disponibilita' nel tempo di ogni informazione e comunicazione pubblica; al riunirsi e associarsi liberamente, in privato o in pubblico; al praticare il proprio culto filosofico o religioso.

La Democrazia li riconosce e valuta il loro costo pro capita affinche' i costi siano distribuiti capillarmente e equamente sulla popolazione.

Ogni individuo ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilita' e la propria scelta, un'attivita' o una funzione che gli garantisca la semplice sussistenza e al contempo concorra al progresso materiale e immateriale della propria Comunita'.


4. La Democrazia riconosce a ogni Comunita' il diritto d'accesso esclusivo a una quantita' di risorse naturali scarse proporzionale al numero di individui che la compongono, e al solo fine di metterle a frutto; il diritto di autodeterminarsi in qualunque forma sociale, economica, giuridica e fiscale purche' sia in grado di sostenere nel tempo la propria auto-organizzazione.

Ogni Comunita', Comune, Regione ha il dovere di garantire, sia nella forma che nella sostanza, i diritti inviolabili a tutti gli individui presenti sul suo territorio; fornire la rappresentanza strettamente necessaria a costituire le sovrastrutture amministrative; di partecipare costantemente ai costi delle stesse; di partecipare costantemente ai costi da sostenere affinche' in ogni Comunita' esistano le condizioni che rendono effettivi i diritti.


5. La Democrazia ripudia la tortura fisica e psicologica, la pena di morte, la guerra.

E' ammessa la reclusione solo per gli individui che si sono macchiati di gravi crimini contro l'umanita', la comunita', la persona.


6. Ogni danno, conflitto, illecito, reato, e' un fallimento della Democrazia e di ogni individuo che la compone.

La legge e' scritta solo in forma di linea guida informazionale in virtu' della natura probabilistica della realta'. In presenza di un fallimento, evidenza cioe' della necessita' di escogitare comunque un rimedio concreto, la legge e' determinata volta per volta dall'osservazione dei giudizi precedenti, e adattata alla circostanza guardando alle evidenze empiriche come spiegate da teorie scientifiche mature.

Per ridurre i costi e i tempi della giustizia ordinaria, la Comunita' puo' assumersi l'onere di giudicare secondo la propria opinio iuris e diuturnitas; in tal caso la Democrazia e' tenuta a verificare la conformita' del giudizio al presente statuto.

Per assicurarsi di non incorrere piu' nello stesso fallimento, ogni elemento, ogni documento, ogni testimonianza dei procedimenti giudiziali, in virtu' della necessita' di un intervento pubblico, sono considerati comunicazione pubblica da conservare affinche chiunque possa accedervi e imparare dal passato.


I. Ogni modifica al presente statuto deve essere confermata da tutte le Comunita'.

Ogni nuovo nato, nel periodo che va tra il 30% e il 50% della corrente aspettativa media di vita e' tenuto a ratificare il presente statuto indicando quali modifiche vorrebbe apportare. Tali suggerimenti entrano a far parte delle comunicazioni pubbliche conservate e accessibili da chiunque.


S. Gli articoli dal 6 al 3 incluso sono sospesi a tempo indeterminato ogni qual volta [il numero di fallimenti misurato su base annuale e' pari a ...].

La sospensione avviene gradualmente: un articolo ogni 5 anni, a ritroso a partire dall'art. 6.


R. Il presente statuto e' ripristinato integralmente a tempo indeterminato ogni qual volta [il numero di fallimenti misurato su base annuale e' pari a ...].


T. La Democrazia considera abrogata spontaneamente la Repubblica Italiana e ogni sua legge quando il 51% degli adulti del territorio della Repubblica avra' aderito al presente statuto.

Fino all'eventuale abrogazione sono ammesse esclusivamente associazioni, fondazioni e societa' di natura consortile e cooperativa.

Fino all'eventuale abrogazione tutte le pene sono convertite in ammende economiche e espulsione.

Fino all'eventuale abrogazione alla bandiera e' aggiunta la maschera "Beta".


M. La giurisprudenza prodotta dalla Repubblica Italiana fino al 19 Gennaio 2000 e' considerata patrimonio legale fondante per le decisioni future.

Chiunque sia stato rappresentante o funzionario dirigente della Repubblica Italiana, o di uno dei partiti politici nazionali di questa, e' interdetto dalle funzioni pubbliche a livello comunale, regionale, nazionale, e sovranazionale.

Il diritto statale e' finito qui. Salvo errori e omissioni.


FAQ:

D1: A che serve?
R1: A te non lo so. A me ne serviva una; cosi' me la sono scritta.

D2: Perche' l'hai pubblicata?
R2: Perche' un conoscente che ha visto il video si e' lamentato del fatto che la Costituzione non si leggeva. Ma il video non poteva contenerla: tutto quel testo a scorrimento e'... noioso. Cosi' ho pensato di rispolverare questo dominio che era qui fermo da troppo tempo.

D3: La posso usare?
R3: Il protocollo necessario e sufficiente per me che ho mixato, a rispettare gli autori che sono venuti prima, e a supportare quelli che verranno dopo, e' CC BY-NC-SA 2.5. Ma non ti arrovellare troppo il gulliver...

D4: Si puo' sottoscrivere?
R4: No. Pero' puoi pubblicare la tua e segnalarmela. Fermo restando che puoi benissimo riutilizzare questa. In tal caso pero' per favore apporta le tue modifiche e segnalami la tua versione per darmi la possibilita' di migliorare anche la mia!

D5: Si puo' modificare?
R5: La mia no. Pero' se scrivi la tua, la pubblichi, e me la segnali, e' possibile che io poi modifichi la mia!

D6: Come posso contribuire?
R6: Contribuire a cosa?

D7: A quella costituzione bottom-up! Non e' una cosa stile Altiero Spinelli, federalismo competitivo, bla bla bla?
R7: Ni. E quella e' la mia! Solo la mia! Ancora devo approfondire la questione europea... a quanto ho capito i suoi fondatori la volevano cosi'... dal basso... e piano piano invece "guarda caso" si e' trasformata nell'esatto opposto. E' proprio strano. Una volta concluso l'iter del trattato di Lisbona mi tocchera' farmi anche una Costituzione europea in inglese... perche' ho tanto la sensazione che anche li' sia successo qualcosa di estremamente grave... quantomeno a giudicare dalla fretta con cui si sono sbrigati a reintegrare il 96% della fallita Costituzione Europea in un nuovo trattato. Hai provato a leggerla? Guarda, non serve che arrivi in fondo... tempo buttato... ma prova... e dimmi se ci si capisce qualcosa. Mi sa che chi l'ha scritta ha studiato troppo.

D8: Ma questo sito non era dedicato alle reti wireless?
R8: Si. Per le questioni regolamentari rimando a Wimaxlibero.org. Per le questioni tecniche rimando a OpenWrt.org.

D9: E adesso a cosa e' dedicato?
R9: Ad esperimenti di telepatia quantica carbonio-silicio. Nicchia. Molto nicchia. Filosofia molto di nicchia. Una cosa barbosa. Cambia sito!

D10: Vuoi un suggerimento di marketing... estate... la gente non c'e'... settembre... come le serie televisive... il sito e' brutto... fai cosi... fai cola'... ?
R10: Le leggi migliori - e non solo quelle: decreti, bandi di concorso, etc - escono quasi sempre tra il 4 e l'8 agosto. Grazie dei suggerimenti ma sono un conservatore: amo i rimedi della nonna, il faidate, le antiche tradizioni, la saggezza degli anziani, quella semplicita' retro' poco efficiente. Insomma, non ho bisogno del consenso di nessuno per garantirmi la sopravvivenza e la convivenza armonica con i miei simili (ie: il marketing fa solo danni): la legge infatti RICONOSCE i diritti dell'uomo, perche' esistono ex-ante, by design, prima ancora che qualcuno prenda una penna per iniziare a scrivere una Costituzione. Che ci faccio con il marketing? Ho gia' tutto cio' di cui ho bisogno (esseri umani con cui discutere, Wikipedia, e qualche rafforzino cartaceo che ancora non e' stato digitalizzato in una lingua/codifica a me comprensibile). Quanto al sito: non disprezzo Il Bello - e lo stile e' assolutamente imprescindibile - ma al momento preferisco tenere bassa la complessita' di queste paginette (piu' e' complicato il software che serve le tue pagine, piu' hai rogne con cui perdere tempo!). E poi "It works!" su Google appare cosi' bene... sembra un payoff... la creativita', quella vera, viene solo e sempre dal caos. E' bene che ci facciate l'abitudine.

D11: Garibaldi che centra? Sei uno de iMille?
R11: Garibaldi centra poco. Il concetto e' che finche' non si risolve una questione culturale non c'e' verso di concretizzare alcunche'. E con iMille io non centro assolutamente niente a partire dal fatto che non ho alcun desiderio di migliorare la sorte altrui (mi farebbe piacere sapere che gli altri stanno meglio; ci mancherebbe; e' che - a parte l'ipocrisia dei self-serving leaders - la penso come la Chiesa di Roma: prima sistemo me stesso... a proposito: qualcuno sa come si fa a mettere il mio 8/mille sulle dichiarazioni dei redditi degli italiani?). E poi io non ho le piastre d'oro turche con cui corrompere un regno. Ripeto: quella e' la mia legge - ie: la legge che rispetto io - non una proposta fatta a terzi. Men che mai un onere per i miei nipoti.

D12: Ma non vedi che il mondo va in tutt'altra direzione?
R12: Quale? La centralizzazione in strutture via via piu' grandi e distanti dalle persone? Certo. E' un processo noto da secoli, ad esempio alla fine del '700 tal Benjamin Constant scriveva: "Il fine degli antichi era la distribuzione del potere politico fra tutti i cittadini di una medesima patria: cio' essi chiamavano liberta'. Il fine dei moderni e' la sicurezza nei godimenti privati: essi chiamano liberta' le garanzie accordate dalle istituzioni a questi godimenti" ("Liberalismo e democrazia" di Norberto Bobbio). Ma, anche al di la' del distribuire-centralizzare il potere, se le istituzioni sono a Bruxelles, a Washington, a Dubai, a Pechino... che diavolo di godimenti privati mi garantiscono? Sono troppo lontane - per distanza, cultura, interessi - per garantire alcunche'. Preferisco la mia istituzione personale. Incredibile ma vero: sono un leghista e non me ne ero mai accorto prima.

D13: E come pensi di metterla in pratica?
R13: E' gia' in pratica: finche' sono solo non ho bisogno di definire altro. Ed e' perfettamente compatibile con tante altre iniziative con idee e obiettivi perfettamente integrabili; con cui provvedero' a fare alleanze strategiche e trattati internazionali. Vogli costruire anche io la mia MegaEvilCorp. Gandhi nella testa... non nel cuore: prima ancora che la nonviolenza ha insegnato alle genti come sottrarsi al controllo degli oppressori. Nel cuore ci sta bene Kant e il suo "Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza!".

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